La gestione dei dati sanitari nel contesto europeo: verso un ecosistema condiviso e sicuro
- Himmel Advisors
- 15 mar
- Tempo di lettura: 5 min

La digitalizzazione dei dati sanitari rappresenta un'evoluzione fondamentale che può significativamente migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini e cittadine europei e residenti nello SEE. Tuttavia, la creazione di uno spazio comune dei dati sanitari implica una serie di considerazioni legali, etiche e tecniche che devono essere affrontate con la massima attenzione. Ciò comprende il rispetto delle normative sulla privacy, l'interoperabilità dei sistemi e la trasparenza nei confronti dei pazienti.
1. Normativa sulla protezione dei dati
La protezione della privacy dei pazienti è una priorità assoluta in qualsiasi iniziativa di condivisione dei dati sanitari. La normativa europea sul trattamento dei dati personali, rappresentata principalmente dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), stabilisce rigorosi standard per garantire che i dati personali siano trattati in modo lecito, corretto e trasparente rispetto agli interessati. Le organizzazioni sanitarie sono chiamate a implementare solide misure di sicurezza per proteggere i dati dalla perdita, dall'accesso non autorizzato e da altre forme di trattamento illecito.
L'adozione del GDPR non solo assicura la protezione dei diritti degli individui, ma permette anche alle organizzazioni di affermare la propria responsabilità e trasparenza. È fondamentale stabilire un'infrastruttura di conformità solida, composta da politiche e processi che includano valutazioni d'impatto sulla protezione dei dati, formazione continua dei dipendenti e audit regolari di conformità.
In ambito sanitario vi sono però delle novità: il regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari, inclusivo dei dati genetici, è il Regolamento (UE) 2025/327(“EHDS”), dell’11 febbraio 2025 che ha per oggetto l’accesso e la condivisione dei dati sanitari elettronici, sia a livello nazionale che infra-unionale.
2. Interoperabilità e Sicurezza
Un sistema di gestione dei dati sanitari efficace richiede un alto grado di interoperabilità. L'interoperabilità si riferisce alla capacità dei sistemi e delle organizzazioni diverse di funzionare insieme all'interno di un contesto comune. Questo significa che i vari sistemi informatici sanitari devono essere in grado di scambiarsi dati in modo sicuro e senza soluzione di continuità, indipendentemente dal fornitore del sistema.
Per raggiungere questo obiettivo, è necessario stabilire standard comuni, come HL7 (Health Level 7), che specificano come le informazioni cliniche debbano essere condivise. Inoltre, è cruciale implementare misure avanzate di sicurezza informatica, quali la crittografia dei dati, per prevenire accessi non autorizzati e proteggere l'integrità dei dati. Le entità coinvolte devono essere pronte a gestire i rischi associati agli attacchi informatici, adottando pratiche di sicurezza proattive e reattive.
3. Consenso Informato e Trasparenza
La trasparenza nel trattamento dei dati è fondamentale per costruire e mantenere la fiducia dei pazienti. Il consenso informato rappresenta un elemento chiave in questo contesto; i pazienti devono essere pienamente informati sui motivi e sulle modalità di raccolta, utilizzo e condivisione delle loro informazioni. Gli strumenti digitali possono facilitare questo processo, offrendo ai pazienti la possibilità di gestire in modo interattivo il proprio consenso, aggiornandolo e modificandolo secondo necessità.
Le organizzazioni devono garantire comunicazioni chiare e comprensibili, evitando tecnicismi eccessivi e illustrando in modo semplice i diritti dei pazienti. Devono essere predisposte procedure per consentire ai pazienti di revocare il consenso facilmente in qualsiasi momento, con conseguenti adeguamenti nell'accesso ai dati.
4. Innovazione e Responsabilità
L'introduzione di tecnologie avanzate nel settore sanitario, comprese l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico, ha il potenziale di trasformare radicalmente la diagnosi e il trattamento delle malattie. Tali tecnologie possono analizzare grandi volumi di dati sanitari per identificare pattern che sfuggirebbero all'osservazione umana, consentendo diagnosi più rapide e precise.
Tuttavia, l'implementazione di queste innovazioni comporta anche una serie di responsabilità etiche e legali. È indispensabile assicurare che le tecnologie utilizzate siano validate scientificamente e che i loro risultati siano costantemente monitorati. Le aziende e le istituzioni che sviluppano e utilizzano queste tecnologie devono attingere a team interdisciplinari, compresi esperti legali, etici e di sicurezza informatica, per garantire che tutti gli aspetti siano presi in considerazione.
5. Collaborazione e sviluppo sostenibile
Infine, la creazione di un ecosistema di dati sanitari richiede una forte collaborazione tra le diverse entità coinvolte, tra cui ospedali, cliniche, aziende tecnologiche, istituzioni di ricerca e organismi di regolamentazione. Tale cooperazione deve andare oltre la semplice condivisione dei dati e includere lo scambio di conoscenze, metodologie e tecnologie innovative.
Un approccio collaborativo permette di affrontare al meglio le sfide comuni, come la standardizzazione dei protocolli e la definizione di linee guida comuni per il trattamento dei dati. Inoltre, è importante coinvolgere i pazienti e le associazioni di pazienti nel processo di sviluppo e attuazione delle politiche sui dati sanitari. La loro partecipazione può contribuire a garantire che le politiche siano incentrate sui bisogni reali degli utenti e rispettino il loro diritto alla privacy.
La sostenibilità dell'ecosistema di dati richiede anche investimenti in infrastrutture e tecnologie adeguate. Le istituzioni sanitarie devono pianificare investimenti a lungo termine per l'aggiornamento delle tecnologie, la formazione del personale e l'implementazione di sistemi di monitoraggio e valutazione. Questo approccio garantisce che il sistema possa adattarsi alle mutate esigenze della società e affrontare le sfide emergenti nel settore della salute.
6. Il ruolo della ricerca e dello sviluppo
La ricerca rappresenta un elemento chiave nel progresso dell'ecosistema di dati sanitari. L'accesso a un'ampia varietà di dati può facilitare studi clinici, sperimentazioni e ricerche epidemiologiche, consentendo agli scienziati di sviluppare nuovi trattamenti e terapie. Tuttavia, la ricerca deve avvenire nel rispetto della privacy e dei diritti dei pazienti.
È necessario sviluppare politiche di accesso ai dati che garantiscano il bilanciamento tra l'innovazione scientifica e la protezione della privacy. L'uso di tecnologie di anonimizzazione e pseudonimizzazione dei dati può giocare un ruolo cruciale facilitando l'accesso ai dati senza compromettere la riservatezza. Su tale argomento torneremo a breve.
Per il momento è importante tenere in considerazione quanto specificato nel nuovo quadro normativo di riferimento: la ricerca dovrebbe essere condotta in modo etico e con la supervisione di comitati di revisione indipendenti. Questo aiuta a garantire che gli studi siano condotti in conformità con i principi etici e giuridici, tutelando gli interessi dei partecipanti e della comunità nel suo complesso nonché la protezione dei dati dei pazienti.
7. Implicazioni globali e cooperazione internazionale
L'argomento della gestione dei dati sanitari trascende le frontiere nazionali. La globalizzazione e la natura interconnessa della sanità globale richiedono una cooperazione internazionale per affrontare le difficoltà legate alla gestione dei dati. Le epidemie e le malattie infettive dimostrano chiaramente l'importanza di avere accesso a dati sanitari in tempo reale a livello globale.
Le organizzazioni sanitarie internazionali, come l’OMS, possono giocare un ruolo fondamentale nell'elaborazione di linee guida e normative per la gestione dei dati sanitari. Inoltre, la condivisione di dati tra paesi può fornire informazioni cruciali per la prevenzione e il controllo delle malattie, contribuendo a una risposta sanitaria globale più coordinata e tempestiva.
La cooperazione internazionale deve includere anche questioni di equità. È essenziale garantire che i paesi in via di sviluppo possano accedere alle tecnologie e alle infrastrutture necessarie per la gestione dei dati sanitari. Le iniziative collaborative, come programmi di scambio e partnership tra istituti di ricerca, possono aiutare a colmare questi divari e a promuovere un approccio globale e giusto alla salute.
Conclusione
In conclusione, la creazione di uno spazio comune per i dati sanitari rappresenta un'opportunità straordinaria per rivoluzionare l'assistenza medica. Il Regolamento (UE) 2025/327(“EHDS”) è il primo tassello.
Tuttavia, questa rivoluzione deve essere accompagnata da un attento esame delle normative, delle pratiche etiche e della cooperazione tra le parti interessate. Solo attraverso un approccio olistico, che tenga conto della protezione dei dati, dell'interoperabilità, della trasparenza e della responsabilità, potremo garantire che i benefici derivanti dalla condivisione dei dati sanitari siano realizzati in modo equo e sostenibile.
Creare un ecosistema di dati sanitari condivisi richiede un impegno concertato per promuovere l'innovazione, garantire la privacy dei pazienti e facilitare la collaborazione a tutti i livelli. Affrontando queste sfide con proattività, possiamo costruire un futuro in cui i dati sanitari non solo informano le decisioni cliniche, ma contribuendo anche a sviluppare soluzioni più efficaci per le emergenze sanitarie globali e a migliorare la salute pubblica nel suo complesso.